venerdì 28 ottobre 2016

28.10.2016-Se è così, allora siamo tutti colpiti dalle virtù assolute dei santi....



Antonio Tomaiuolo 28 Ottobre 2016 - il mio animo per l'amico /scrive apertamente Tonino Tomaiuolo; invitando ogni persona a seguire con la preghiera in generale, o specificata situazione: vita umana. A prescindere dalla passione altissima come i dolori che in questo momento si avvertono per la stagione autunnale. Ma questa volta preghiamo subito facendo di più sugli sfollati dove la terra da ieri ha fatto altre 100 scosse questa notte. C'è una soluzione personalizzata pregando e lasciar pregare per sentirsi meglio. Perché la terra continua a tremare, in tanti paesi e vari comuni d'italia seppur il governo ha stanziato 40.000.000. Con la differenza che va avanti la giustificazione per la preghiera a mettere in sicurezza tutto. In particolare, per i malati terminali e brutte malattie che fanno tante vittime. Questa volta il terremoto: anche se non ha fatto vittime come quello avvenuto il 24 Agosto; è davvero esplosivo: la sofferenza. Della quale avvicina il sorriso ovviamente è qualcosa che costa alla normalità che spontaneamente l'umanità paga semplicemente con la preghiera. Oggi che non ha più niente di quello che ha perso. Allora che cosa fare: “Gesù ci doni la pace in questo dolore enorme” ... Di fronte ai tanti sfollati e malati. Ovviamente non solo!!!!!!!! Ma sopratutto sulle persone che con la malinconia a fine di relazionare il male minore. Non parla fedelmente per se stessi ma soprattutto prega per gli altri che stanno in pace con Dio. Certamente fedeli riuniti che non mentono vicino alle piazze devastate dal terremoto. Pregano in chiesa, tirando anche dalla propria casa la benevolenza del Padre Celeste. E quindi pregando ovunque il qualunque cittadino trovi la pace interiore a momento che il mondo il paese soprattutto ha bisogno di ognuno di noi. Fin qui chiudo ricordando di pregare per tutti coloro che stanno soffrendo; affinché siano loro alleviati dal dolore e la ...
condiviso Tonino Tomaiuolo If it is so, then we are all affected by the absolute virtues of the saints.
Se è così, allora siamo tutti colpiti dalle virtù assolute dei santi....
 Tonino Tomaiuolo    E adesso mi devo riscrivere da solo ancora ...per chi sa quante volte mi copierò del mio che in sostanza oggi ho cominciato a scrive appena mi sono svegliato. E quindi devo a mio avviso scrivere della malattia o sfortuna, ma se non credo e non credete anche voi che è cosa buona e giusto farlo. Allora la preghiera s'appesa per qualcosa che nulla ci sarà o mi darà in cambio. Anche s'è: personalmente, dato nella propria che è sua la preghiera. Avverte l'anima che nasconde ciò che il Signore vede; perciò se, non sente e, non crede. Difficilmente la parola così artefatta può alleviare quello che ... . E, manca oggi di quella speranza che il cuore di Dio sostiene tramite il figlio, la croce divina. Se è così già da ieri potevi scrivere che hai fallito. aspettatevi, dunque di presentare una sostanza simile ad amare con il dolore. E con l'amore esprimete e scrivete dunque dell' esperienza personale e di comunità che prende bene la preghiera ... miracolo! Verbo che mantiene stretto ogni perché: similmente tutto in una parola ci viene insegnato per poi ovviamente è così automatico che è conosciuto quasi in tutto il mondo, il vangelo della croce. Inoltre, mandato in tutto il mondo dall'unico Dio vivente. E, della sua vita conosciamo qualcosa grazie a ciò che abbiamo letto sui libri in particolare la Bibbia; giacché c'è stato tramandato dagli uominididonna - la morte del suo Figliol. In ogni caso si è letto e preso ogni cosa per sistemare la croce con l'aggiunta di una vera anima umana, che: tramite lo spirito santo c'è stato detto che Gesù si è risvegliato dai morti. Anche se i corinzi non hanno voluto credere al messaggero divenuto cieco sulla via di Damasco poi vide e capì il risveglio dell'amore. Disse loro dopo la crocifissione: ora che avete sentito che Gesù è risorto; perché non credete? Ebbene, così, come il privilegio della natura e l'unità del piacere sa sorridere a Dio, Padre onnipotente in spirito che salva ogni anima che crede in Lui. E a causa dei miracoli che non è ingegneria, meccanica ma volontà del creatore che oggi vi chiede tramite le parole di un peccatore come lo sono io con tutti voi simili. Seppur non conosco bene la legge ma riconosco in <Gesù Cristo> la croce - anche il figlio di Giuda <Giona> e <Lazzaro> tre persone che hanno per il poco tempo essendo infiniti dimostrato la resurrezione dei morti. Allora non vedo che questa soluzione. Vale a dire pregando al Padre Celeste. Dando il senso o meno alla cosa così ben spiegata seppur scritta a "Ruota Libera strampalata in aggiunta a tutta questa lettura prolissa a dire dall'amico mio Luigi Rignanese. Che non si preoccupa affatto e fa bene ma ... volendo veramente alleviare quanto detto sopra alla gente del mondo. E, non solo per tutta la sofferenza che porta ogni tipo di malattia; ma soprattutto per la simile ecco perché si scrive della sofferenza, più pesante: delle vittime del terremoto, i pazienti rifugiati profughi e la "vita sgradevole. Una quantitativa lettura che ha portato a girare la mia voglia di continuare a scrive, pur volendo lo faccio. Ma devo farlo così: chiudendo tutto e, scorrendo con quest'ultima. Orientando a rafforzare la loro vita umana, con tutte le virtù esattamente aggiungendo alla comunità quello spirito che manca a volte per mancanza di fede. E, non solo della propria, ma degli altri che portano l'immediato corpo spirituale a se stessi. Però ecco una lettura che prendo da (Lucio Anneo Seneca) Seneca: Finché l'uomo non si accetta e non inizia un dialogo con se stesso, non troverà mai la serenità a cui anela, la pace interiore, ... La serenità è stare in pace con se stessi e in armonia con gli altri. (Seneca9. Chi accoglie un beneficio con animo grato paga la prima rata del suo debito. Il cardine di Seneca è che la felicità sia una vetta da conquistare in solitaria, praticando virtù ed eliminando i desideri. Poiché diventare virtuosi è difficile, la felicità è affare impervio. Siamo attirati dalle cose e riteniamo che sia il possesso di queste a renderci felici tanto da far definitivamente dichiarare a Seneca che la vera felicità è non aver bisogno di felicità, cioè di beni.
Tonino Tomaiuolo Non cambia molto ...e' solo un modo per distrarsi ...vero Luigi Rignanese?

Antonio Tomaiuolo Cerchiamo, quindi ,di andare da solo ... se non ci piace stare con gli altri. O me che si afferma di quell'incontro che fa scalpore e fa ridere lo stesso corpo con il simile spirito - mi spiace per gli eventi - anche se spesso nel riprodurre parole così ben fabbricati da copie di altri autori e con diversi individui - persone sola o due di noi che è una sola anima per davvero nessuna diversità ...