Antonio Tomaiuolo 28 Ottobre 2016 - il mio animo per l'amico
/scrive apertamente Tonino Tomaiuolo; invitando ogni persona a seguire con la
preghiera in generale, o specificata situazione: vita umana. A prescindere
dalla passione altissima come i dolori che in questo momento si avvertono per
la stagione autunnale. Ma questa volta preghiamo subito facendo di più sugli
sfollati dove la terra da ieri ha fatto altre 100 scosse questa notte. C'è una
soluzione personalizzata pregando e lasciar pregare per sentirsi meglio. Perché
la terra continua a tremare, in tanti paesi e vari comuni d'italia seppur il
governo ha stanziato 40.000.000. Con la differenza che va avanti la
giustificazione per la preghiera a mettere in sicurezza tutto. In particolare,
per i malati terminali e brutte malattie che fanno tante vittime. Questa volta
il terremoto: anche se non ha fatto vittime come quello avvenuto il 24 Agosto;
è davvero esplosivo: la sofferenza. Della quale avvicina il sorriso ovviamente
è qualcosa che costa alla normalità che spontaneamente l'umanità paga
semplicemente con la preghiera. Oggi che non ha più niente di quello che ha
perso. Allora che cosa fare: “Gesù ci doni la pace in questo dolore enorme” ...
Di fronte ai tanti sfollati e malati. Ovviamente non solo!!!!!!!! Ma sopratutto
sulle persone che con la malinconia a fine di relazionare il male minore. Non
parla fedelmente per se stessi ma soprattutto prega per gli altri che stanno in
pace con Dio. Certamente fedeli riuniti che non mentono vicino alle piazze
devastate dal terremoto. Pregano in chiesa, tirando anche dalla propria casa la
benevolenza del Padre Celeste. E quindi pregando ovunque il qualunque cittadino
trovi la pace interiore a momento che il mondo il paese soprattutto ha bisogno
di ognuno di noi. Fin qui chiudo ricordando di pregare per tutti coloro che
stanno soffrendo; affinché siano loro alleviati dal dolore e la ...
condiviso Tonino
Tomaiuolo If it is so, then we are all affected by the absolute virtues of the
saints.
Se è così, allora siamo tutti colpiti dalle virtù assolute
dei santi....
Tonino Tomaiuolo E
adesso mi devo riscrivere da solo ancora ...per chi sa quante volte mi copierò
del mio che in sostanza oggi ho cominciato a scrive appena mi sono svegliato. E
quindi devo a mio avviso scrivere della malattia o sfortuna, ma se non credo e
non credete anche voi che è cosa buona e giusto farlo. Allora la preghiera
s'appesa per qualcosa che nulla ci sarà o mi darà in cambio. Anche s'è:
personalmente, dato nella propria che è sua la preghiera. Avverte l'anima che
nasconde ciò che il Signore vede; perciò se, non sente e, non crede.
Difficilmente la parola così artefatta può alleviare quello che ... . E, manca
oggi di quella speranza che il cuore di Dio sostiene tramite il figlio, la
croce divina. Se è così già da ieri potevi scrivere che hai fallito.
aspettatevi, dunque di presentare una sostanza simile ad amare con il dolore. E
con l'amore esprimete e scrivete dunque dell' esperienza personale e di
comunità che prende bene la preghiera ... miracolo! Verbo che mantiene stretto
ogni perché: similmente tutto in una parola ci viene insegnato per poi
ovviamente è così automatico che è conosciuto quasi in tutto il mondo, il
vangelo della croce. Inoltre, mandato in tutto il mondo dall'unico Dio vivente.
E, della sua vita conosciamo qualcosa grazie a ciò che abbiamo letto sui libri
in particolare la Bibbia; giacché c'è stato tramandato dagli uominididonna - la
morte del suo Figliol. In ogni caso si è letto e preso ogni cosa per sistemare
la croce con l'aggiunta di una vera anima umana, che: tramite lo spirito santo
c'è stato detto che Gesù si è risvegliato dai morti. Anche se i corinzi non
hanno voluto credere al messaggero divenuto cieco sulla via di Damasco poi vide
e capì il risveglio dell'amore. Disse loro dopo la crocifissione: ora che avete
sentito che Gesù è risorto; perché non credete? Ebbene, così, come il
privilegio della natura e l'unità del piacere sa sorridere a Dio, Padre
onnipotente in spirito che salva ogni anima che crede in Lui. E a causa dei
miracoli che non è ingegneria, meccanica ma volontà del creatore che oggi vi
chiede tramite le parole di un peccatore come lo sono io con tutti voi simili.
Seppur non conosco bene la legge ma riconosco in <Gesù Cristo> la croce -
anche il figlio di Giuda <Giona> e <Lazzaro> tre persone che hanno
per il poco tempo essendo infiniti dimostrato la resurrezione dei morti. Allora
non vedo che questa soluzione. Vale a dire pregando al Padre Celeste. Dando il
senso o meno alla cosa così ben spiegata seppur scritta a "Ruota Libera
strampalata in aggiunta a tutta questa lettura prolissa a dire dall'amico mio
Luigi Rignanese. Che non si preoccupa affatto e fa bene ma ... volendo
veramente alleviare quanto detto sopra alla gente del mondo. E, non solo per
tutta la sofferenza che porta ogni tipo di malattia; ma soprattutto per la
simile ecco perché si scrive della sofferenza, più pesante: delle vittime del
terremoto, i pazienti rifugiati profughi e la "vita sgradevole. Una
quantitativa lettura che ha portato a girare la mia voglia di continuare a
scrive, pur volendo lo faccio. Ma devo farlo così: chiudendo tutto e, scorrendo
con quest'ultima. Orientando a rafforzare la loro vita umana, con tutte le
virtù esattamente aggiungendo alla comunità quello spirito che manca a volte
per mancanza di fede. E, non solo della propria, ma degli altri che portano
l'immediato corpo spirituale a se stessi. Però ecco una lettura che prendo da
(Lucio Anneo Seneca) Seneca: Finché l'uomo non si accetta e non inizia un
dialogo con se stesso, non troverà mai la serenità a cui anela, la pace
interiore, ... La serenità è stare in pace con se stessi e in armonia con gli
altri. (Seneca9. Chi accoglie un beneficio con animo grato paga la prima rata
del suo debito. Il cardine di Seneca è che la felicità sia una vetta da
conquistare in solitaria, praticando virtù ed eliminando i desideri. Poiché
diventare virtuosi è difficile, la felicità è affare impervio. Siamo attirati
dalle cose e riteniamo che sia il possesso di queste a renderci felici tanto da
far definitivamente dichiarare a Seneca che la vera felicità è non aver bisogno
di felicità, cioè di beni.
Tonino Tomaiuolo Non cambia molto ...e' solo un modo per
distrarsi ...vero Luigi Rignanese?
Antonio Tomaiuolo Cerchiamo, quindi ,di andare da solo ...
se non ci piace stare con gli altri. O me che si afferma di quell'incontro che
fa scalpore e fa ridere lo stesso corpo con il simile spirito - mi spiace per
gli eventi - anche se spesso nel riprodurre parole così ben fabbricati da copie
di altri autori e con diversi individui - persone sola o due di noi che è una
sola anima per davvero nessuna diversità ...


