LUPUS IN FABULA…
E a chi sa apprezzare il latte e caciocavallo; dicendo:
senza la neve
l'acqua accontenta il lupo, non solo le vacche che oggi sono davanti, le pecore
dietro. La lontananza con la cappa e, L'ombrello che pur riparando
parzialmente, non bisogna mai dimenticare; che in questo paese di sole c'è
vento, poi l'erba bagnata in alcuni tratti si vede. Che è più alta, e pare che
sta sola sola come ogni anima indossa il proprio pantalone. E ...certo la
giornata come questa che: hanno vissuto loro; potevano incontrare il sentito di
qualche striscino: serpente. Certo che è ...ancora freddo per alzarsi in piedi
a camminare velocemente. Perciò fermiamoci un pò qui nel ricordare come sopra
ciò che Antonio si è dovuto inventare per portare un saluto a parole sue ben
lontano arriva il suono delle campane vicino la basilica l'ottagonale campanile
che rappresenta un pò di storia religiosa degli "ERULI" così
raccontata da un amico vicino la vacca, il toro nelle stesse sembianze. E
camminando stando pensa all'amico lontano ...un grande sognatore; che vive in
Manfredonia nella bella Sipontina <Foggia> Puglia - Italia- Europa. E
pensa sempre di più al sognatore qual è come la macchina del tempo; che: ci
porterà tutti a pensare ai libri di storia cadendo sul mese di d'Aprile e toccando il giorno 21 dell'anno 753 a.C.
(Natale di Roma). Non è Monte Sant'Angelo, non é l'ottagonale campanile che
nasce dopo che è stato così rappresentato il Patrono del mio paese, San Michele
Arcangelo. Fin qui, Mi resi conto della grande realtà altro che fantasia e
immaginazione; stavo vivendo seppur con mente estrosa la totale inventività. E
mi chiedevo di quell'unica sola realtà come: qualcosa di mitologica vissuta, in
quel periodo; Così ascoltato dall'ego dei tempi e persino raccontato a noi
umani dagli uomini. Che ben hanno saputo descrivere l'egoismo de l'io; e di quella
specificata vacca rivista tramite le rimembranze e fantasia. Scrivendo così
come Antonio sta facendo da diventare importante tale da coniugare oggi il
nostro gruppo al lupo. L’uomo è un
lupo nel corpo di un agnello.
senza la neve
l'acqua accontenta il lupo, non solo le vacche che oggi sono davanti, le pecore
dietro. La lontananza con la cappa e, L'ombrello che pur riparando
parzialmente, non bisogna mai dimenticare; che in questo paese di sole c'è
vento, poi l'erba bagnata in alcuni tratti si vede. Che è più alta, e pare che
sta sola sola come ogni anima indossa il proprio pantalone. E ...certo la
giornata come questa che: hanno vissuto loro; potevano incontrare il sentito di
qualche striscino: serpente. Certo che è ...ancora freddo per alzarsi in piedi
a camminare velocemente. Perciò fermiamoci un pò qui nel ricordare come sopra
ciò che Antonio si è dovuto inventare per portare un saluto a parole sue ben
lontano arriva il suono delle campane vicino la basilica l'ottagonale campanile
che rappresenta un pò di storia religiosa degli "ERULI" così
raccontata da un amico vicino la vacca, il toro nelle stesse sembianze. E
camminando stando pensa all'amico lontano ...un grande sognatore; che vive in
Manfredonia nella bella Sipontina <Foggia> Puglia - Italia- Europa. E
pensa sempre di più al sognatore qual è come la macchina del tempo; che: ci
porterà tutti a pensare ai libri di storia cadendo sul mese di d'Aprile e toccando il giorno 21 dell'anno 753 a.C.
(Natale di Roma). Non è Monte Sant'Angelo, non é l'ottagonale campanile che
nasce dopo che è stato così rappresentato il Patrono del mio paese, San Michele
Arcangelo. Fin qui, Mi resi conto della grande realtà altro che fantasia e
immaginazione; stavo vivendo seppur con mente estrosa la totale inventività. E
mi chiedevo di quell'unica sola realtà come: qualcosa di mitologica vissuta, in
quel periodo; Così ascoltato dall'ego dei tempi e persino raccontato a noi
umani dagli uomini. Che ben hanno saputo descrivere l'egoismo de l'io; e di quella
specificata vacca rivista tramite le rimembranze e fantasia. Scrivendo così
come Antonio sta facendo da diventare importante tale da coniugare oggi il
nostro gruppo al lupo. L’uomo è un
lupo nel corpo di un agnello.
Chi fugge il
lupo, incontra il lupo e la volpe. Chi pecora si fa, lupo la mangia. Piuttosto
pecora giusta, che lupo grasso. Il lupo perde il pelo, ma non il vizio. Il lupo
perde il pelo e diventa spennato. Chi va col lupo impara ad ululare. Lupo non
mangia lupo. A vecchio lupo non si insegna la tana. Fai amicizia con il lupo,
ma tieni pronta l’ascia. Se non è lupo sarà can bigio. L’avaro con i poveri è
come il lupo con gli agnelli. Gli sfacciati e i golosi sono come il lupo, se la
cavano dappertutto. Se incontri un lupo e un villano, lascia in pace il lupo e
spara sul villano. “... Frate Lupo, io so bene che per fame tu hai fatto ogni
male...” (Fioretti di San Francesco,
XXI) “Con tutti gli esseri, e con tutte le cose, noi saremo fratelli”
















