sabato 16 aprile 2016

ETNAGIGANTELESTE: PADRE DI TUTTI GLI UNIVERSI - ALFALOMECO

    Si è fatto tardi e devo smettere di scrivere per andarmi a coricare entrando nella stanza dove il caldo letto mi aspetta; anche se vedo tramite la mente che molti di tanta gente in viaggio o a piedi questa sera non dormiranno sotto le lenzuola o coperta di piumone come il mio imbottito durante l'inverno stagione che mi fa pensare ... avendo ancora tanta emozione per quello che penso di scrivere domani si continua non può finire così anche perché è..... un salto nell'adolescenza..... Indescrivibile..... Troppo..... quasi un sogno.... anzi un Sogno ad occhi aperti - Grazie della lettura immaginaria che penso a tanti che mi leggeranno fino al mio risveglio un Serata Super Speciale!!
3 d'aprile e 2016 ....   ...ti volti e vedi la stessa tua lettura che non puoi più leggere ad alta voce ma cè della speranza vita degli altri. In tanta gente c'è questa cosa come la scia di un vento; che tocca altro vento ... poi ti accorgi di un tempo che sembra averci toccato proprio ieri. Quando gli elicotteri volavano intorno al castello in Monte Sant'Angelo;  e nessuno dei grandi servitori di Dio poté ... perché non potettero ammettere. Cosa molto difficile da credere che esso stesso re ammette d'essere stato toccato di quel vento; che oggi io ricordo come quella elica ... che mi faceva pensare d'essere io Re. Oggi qualcuno guarda la differenza di una foto proposto da Miky Lauriola che accompagnano gli amici di come Antonio Masulli ne vorrebbe un altra foto così bella, fra mille anni, ancora c'è d'aspettarsi. Che cosa? Le trombe invisibile quelle che un tempo non sospetto dove pochi uomini "Re", più del Papa. e ancora moltissimi suonano la vita come speranza vissuta in carne e ossa. (In tutti i sensi del sangue rivolto all'umanità). Oggi io sento che si evolve la motivazione della bellezza interiore che emerge tramite la cosa in sé anche se limitato c'è la parola dell'uomo. Che si pone per conoscere il mondo ETNAGIGANTE,  rivolto a tutto il Globo; Anche se limitato, s'impara. Per evolversi come un investimento che rende l'anima uomo di donna "Re e Regina" all'apertura di questo castello. Che con l'aggettivo, senza verbo ma con il predicato nominale; che è stato riaperto o non è stato aperto affatto. Come il verbo resta nell'universo corretto dalla resistenza stessa che mette fine all'inizio della quale anima si ricomincia per lo scopo. Che si evolve differenziandosi dall'immaginazione fantastica; di un lieto così ben ricercato da me che già ha scritto tutto il fine in lingua per tutti. 

    Bisogna inventarsi il modo di come raccontare le favole e il dolore soprattutto nella debolezza che ha l'età avanzata; e che appresso alle nuove e vecchie generazioni le parole descrivono la verità tangibile che: non hanno età. Con il piacere di fare cose gradite come nello sport ci sta pure l'amore che è il dolore. Quale non cambia il piacere di scrivere agli animi con anima serena appunto soprattutto perché fatto di pochi attimi la risposta c'è ma apre un perché a non saper resiste a stare senza scrivere e al dolore e riprende così quello che ti manca l'amore tra il passaggio e eiaculazione che si può spiegare solo a chi apre buona lettura di piacere e che alcuni hanno voglia. Fin qui lasciatevi nelle mie fantasie Ma soprattutto pace e quieta da scrivere persino il vocio di quegli schiamazzi registrati in Casa - pagina di uno scrittore per bambini e per i loro grandi. ... e noiosa questione che qui non tratterò: lascio a un breve Post Scriptum una delle mille possibili risposte. ... La difficoltà di scrivere fiabe oggi è enorme; tu vid com l'hann cumbunèt nella difficoltà di scrivere sia l'italiano sia il dialetto montanaro che porta necessità per capire il vernacolo esercitato nel mio paese. Che il personaggio simile vive nella sua essenza a dire e a scrivere ... così lascia a voi sentire le voci urlato ai quattro venti.  Della personale e sentita voce che emessa oggi come in poesie del passato tratto senza titolo ma sempre strada facendo sente e vede lei trasmissione di filastrocca. Così incredulo Lui che lei la guardò con occhi teatranti di come stesse in parte recitando. Ferma lì con sguardo singolare che solo pochi personaggi sanno starsene così e, ascoltano in pochi la sua voce eccola qui e, si sentono tutti maghi del mondo in questa strada di viuzze fatte in Monte Sant'Angelo. in questo paese che non c'è mare ma ha nel percorso per Carbonara il pulito stagno dove vinono bisce e rane buone persino da mangiare. Che poesia probabile che non leggeranno mai perché si deve ancora scrivere finché non nasce chi crede che fino a ieri ci giocavamo e facevamo persino il bagno. Serpenti d'acqua ti passano vicino tra quella vita che è soprattutto la morte dei critici e dei poeti che sanno ascoltare la voce dell'anima. Tra i quali sentimenti viaggiano perché loro hanno creduto al mondo in "Sola voce"; e, che in una parola palindroma racchiude l'ALFALOMECO in ETNAGIGANTE, grazie all'alfanumerica di oggi. Così facile spiegare ... e da scrivere molte pagine da ricominciare ETNAGIGANTELESTE: PADRE DI TUTTI GLI UNIVERSI - ALFALOMECO <TELESTETSELET>. Che in tutta probabilità forse Peppe con Titti mi leggerà soprattutto perché gli piace la lettura poi . ... Forse gli piace la poesia ascoltata in "Sola Voce" pur essa fatta per lettura; chissà che anche Antonio Masulli e amici parenti così moderni ai tempi, che stiamo vivendo. Tutti vogliono soltanto il divertimento ed io non so quanto ce ne sia in questa mia così poco letta perché si presenta in modo meno divertente, ... quello che, anche la migliore delle vite, non può darci per il solo fatto di essere una. ... dall'intuizione, lasciar spazio alle associazioni con altre immagini simili a questa mia che racconta scrivendo, ...   rimase soprattutto a registrar con voce di donna per lungo tempo episodica di voler per forza raccontar. Entrando forse molte volte più del pubblico nel privato. E privata soprattutto della sua scrittura più che lettura che va avanti così dicendo tuttora che è una poesia che nasce dal contrasto fra le cose e i sentimenti, fra il mondo esterno e il mondo interno.  Nella mia raccolta di vicissitudini  non descrivo mai ... ma mi avvicino soprattutto nel dire una verità; che viaggia soprattutto molto più delle altre e degli altri autori. Quali sono tanti nel mondo dell'alta società che è la parte peggiore o migliore; non sta a me dire della sconfitta di chi, vinta la battaglia per una migliore. ...È un peso della consapevolezza del mondo, una impossibilità di respirare. Scrivere è necessario;  anche quando ... così svolgendo in prosa diventa una favola. Perché scorre come l'acqua scendendo dentro l'anima  o come un fiume sfocia a mare ogni sua goccia senza mai più tornare indietro dando mai la possibilità a se stesso di riveder la stessa, inutile necessità del passaggio "onirico" forse! Perché sognando esprime la vita. Che a parole costituisce il pensiero di come uno scrittore nel quotidiano e soprattutto il giorno la note durante il dì ... si ritrova. A viaggiare con lo stesso "onirico" modo di sentirsi un po' poeta; come il  qualunque fa in scala musicale: il Re del momento a lui caro. ... Ora che Mi so il senso della vita, non ho più niente da scrivere. La vita .... è il nostro modo d'esistere, poiché è l'unico modo a nostra disposizione per diventare ... domani come oggi cosa in sé fa la scala. Per il mondo in "Sola Voce"; che rientra sempre nella chimica di cose in oggetto a chi afferma della trasformazione da non rimanere più così come l'istante sia, già trascorso il passato come il fiume di una lagrima di coccodrillo o lacrima umana. Si scrive così questa personale concezione poetica, che appare decisamente ... l'atto della vera poesia. Fin qui scrivere una mia lettura giusto per far parlare, o semplicemente per far orientare me stesso a voce così registrata. Parte, per accettare dove mi trovo oggi a scrivere per poi registrare in voce per far di tutto ... ascoltare  ... quasi un bisogno - un dovere - di mettermi  nella pratica poetica, nel mondo dell'acqua dell'aria così ossigenata ... per una pietra e una foglia, un modo che rinuncia a dire il mondo con umanità non è semplicemente umano della persona qualunque c'è il finora tempo raccontato abbastanza per non dire niente della fine. E soprattutto cerca di riempire con parola ossimoro da  lasciare un vuoto con quello spazio in cui la morte può apparire e sparire, ...

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