Si è fatto tardi e
devo smettere di scrivere per andarmi a coricare entrando nella stanza dove il
caldo letto mi aspetta; anche se vedo tramite la mente che molti di tanta gente
in viaggio o a piedi questa sera non dormiranno sotto le lenzuola o coperta di
piumone come il mio imbottito durante l'inverno stagione che mi fa pensare ... avendo
ancora tanta emozione per quello che penso di scrivere domani si continua non
può finire così anche perché è..... un salto nell'adolescenza.....
Indescrivibile..... Troppo..... quasi un sogno.... anzi un Sogno ad occhi
aperti - Grazie della lettura immaginaria che penso a tanti che mi leggeranno
fino al mio risveglio un Serata Super Speciale!!
3 d'aprile e 2016 .... ...ti volti e vedi la stessa tua lettura che
non puoi più leggere ad alta voce ma cè della speranza vita degli altri. In
tanta gente c'è questa cosa come la scia di un vento; che tocca altro vento ...
poi ti accorgi di un tempo che sembra averci toccato proprio ieri. Quando gli
elicotteri volavano intorno al castello in Monte Sant'Angelo; e nessuno dei grandi servitori di Dio poté ...
perché non potettero ammettere. Cosa molto difficile da credere che esso stesso
re ammette d'essere stato toccato di quel vento; che oggi io ricordo come
quella elica ... che mi faceva pensare d'essere io Re. Oggi qualcuno guarda la
differenza di una foto proposto da Miky Lauriola che accompagnano gli amici di come
Antonio Masulli ne vorrebbe un altra foto così bella, fra mille anni, ancora
c'è d'aspettarsi. Che cosa? Le trombe invisibile quelle che un tempo non
sospetto dove pochi uomini "Re", più del Papa. e ancora moltissimi
suonano la vita come speranza vissuta in carne e ossa. (In tutti i sensi del
sangue rivolto all'umanità). Oggi io sento che si evolve la motivazione della
bellezza interiore che emerge tramite la cosa in sé anche se limitato c'è la
parola dell'uomo. Che si pone per conoscere il mondo ETNAGIGANTE, rivolto a tutto il Globo; Anche se limitato,
s'impara. Per evolversi come un investimento che rende l'anima uomo di donna
"Re e Regina" all'apertura di questo castello. Che con l'aggettivo,
senza verbo ma con il predicato nominale; che è stato riaperto o non è stato
aperto affatto. Come il verbo resta nell'universo corretto dalla resistenza
stessa che mette fine all'inizio della quale anima si ricomincia per lo scopo.
Che si evolve differenziandosi dall'immaginazione fantastica; di un lieto così
ben ricercato da me che già ha scritto tutto il fine in lingua per tutti.
Bisogna inventarsi il modo di come raccontare le
favole e il dolore soprattutto nella debolezza che ha l'età avanzata; e che
appresso alle nuove e vecchie generazioni le parole descrivono la verità
tangibile che: non hanno età. Con il piacere di fare cose gradite come nello
sport ci sta pure l'amore che è il dolore. Quale non cambia il piacere di
scrivere agli animi con anima serena appunto soprattutto perché fatto di pochi
attimi la risposta c'è ma apre un perché a non saper resiste a stare senza
scrivere e al dolore e riprende così quello che ti manca l'amore tra il
passaggio e eiaculazione che si può spiegare solo a chi apre buona lettura di
piacere e che alcuni hanno voglia. Fin qui lasciatevi nelle mie fantasie Ma
soprattutto pace e quieta da scrivere persino il vocio di quegli schiamazzi
registrati in Casa - pagina di uno scrittore per bambini e per i loro grandi.
... e noiosa questione che qui non tratterò: lascio a un breve Post Scriptum
una delle mille possibili risposte. ... La difficoltà di scrivere fiabe oggi è
enorme; tu vid com l'hann cumbunèt nella difficoltà di scrivere sia l'italiano
sia il dialetto montanaro che porta necessità per capire il vernacolo
esercitato nel mio paese. Che il personaggio simile vive nella sua essenza a
dire e a scrivere ... così lascia a voi sentire le voci urlato ai quattro
venti. Della personale e sentita voce
che emessa oggi come in poesie del passato tratto senza titolo ma sempre strada
facendo sente e vede lei trasmissione di filastrocca. Così incredulo Lui che
lei la guardò con occhi teatranti di come stesse in parte recitando. Ferma lì
con sguardo singolare che solo pochi personaggi sanno starsene così e,
ascoltano in pochi la sua voce eccola qui e, si sentono tutti maghi del mondo
in questa strada di viuzze fatte in Monte Sant'Angelo. in questo paese che non
c'è mare ma ha nel percorso per Carbonara il pulito stagno dove vinono bisce e
rane buone persino da mangiare. Che poesia probabile che non leggeranno mai
perché si deve ancora scrivere finché non nasce chi crede che fino a ieri ci
giocavamo e facevamo persino il bagno. Serpenti d'acqua ti passano vicino tra
quella vita che è soprattutto la morte dei critici e dei poeti che sanno
ascoltare la voce dell'anima. Tra i quali sentimenti viaggiano perché loro
hanno creduto al mondo in "Sola voce"; e, che in una parola
palindroma racchiude l'ALFALOMECO in ETNAGIGANTE, grazie all'alfanumerica di oggi.
Così facile spiegare ... e da scrivere molte pagine da ricominciare
ETNAGIGANTELESTE: PADRE DI TUTTI GLI UNIVERSI - ALFALOMECO
<TELESTETSELET>. Che in tutta probabilità forse Peppe con Titti mi
leggerà soprattutto perché gli piace la lettura poi . ... Forse gli piace la
poesia ascoltata in "Sola Voce" pur essa fatta per lettura; chissà
che anche Antonio Masulli e amici parenti così moderni ai tempi, che stiamo
vivendo. Tutti vogliono soltanto il divertimento ed io non so quanto ce ne sia
in questa mia così poco letta perché si presenta in modo meno divertente, ...
quello che, anche la migliore delle vite, non può darci per il solo fatto di
essere una. ... dall'intuizione, lasciar spazio alle associazioni con altre
immagini simili a questa mia che racconta scrivendo, ... rimase soprattutto a registrar con voce di
donna per lungo tempo episodica di voler per forza raccontar. Entrando forse
molte volte più del pubblico nel privato. E privata soprattutto della sua scrittura
più che lettura che va avanti così dicendo tuttora che è una poesia che nasce
dal contrasto fra le cose e i sentimenti, fra il mondo esterno e il mondo
interno. Nella mia raccolta di
vicissitudini non descrivo mai ... ma mi
avvicino soprattutto nel dire una verità; che viaggia soprattutto molto più
delle altre e degli altri autori. Quali sono tanti nel mondo dell'alta società
che è la parte peggiore o migliore; non sta a me dire della sconfitta di chi,
vinta la battaglia per una migliore. ...È un peso della consapevolezza del
mondo, una impossibilità di respirare. Scrivere è necessario; anche quando ... così svolgendo in prosa
diventa una favola. Perché scorre come l'acqua scendendo dentro l'anima o come un fiume sfocia a mare ogni sua goccia
senza mai più tornare indietro dando mai la possibilità a se stesso di riveder
la stessa, inutile necessità del passaggio "onirico" forse! Perché
sognando esprime la vita. Che a parole costituisce il pensiero di come uno
scrittore nel quotidiano e soprattutto il giorno la note durante il dì ... si ritrova.
A viaggiare con lo stesso "onirico" modo di sentirsi un po' poeta;
come il qualunque fa in scala musicale:
il Re del momento a lui caro. ... Ora che Mi so il senso della vita, non ho più
niente da scrivere. La vita .... è il nostro modo d'esistere, poiché è l'unico
modo a nostra disposizione per diventare ... domani come oggi cosa in sé fa la
scala. Per il mondo in "Sola Voce"; che rientra sempre nella chimica
di cose in oggetto a chi afferma della trasformazione da non rimanere più così
come l'istante sia, già trascorso il passato come il fiume di una lagrima di
coccodrillo o lacrima umana. Si scrive così questa personale concezione
poetica, che appare decisamente ... l'atto della vera poesia. Fin qui scrivere
una mia lettura giusto per far parlare, o semplicemente per far orientare me
stesso a voce così registrata. Parte, per accettare dove mi trovo oggi a
scrivere per poi registrare in voce per far di tutto ... ascoltare ... quasi un bisogno - un dovere - di
mettermi nella pratica poetica, nel mondo
dell'acqua dell'aria così ossigenata ... per una pietra e una foglia, un modo
che rinuncia a dire il mondo con umanità non è semplicemente umano della
persona qualunque c'è il finora tempo raccontato abbastanza per non dire niente
della fine. E soprattutto cerca di riempire con parola ossimoro da lasciare un vuoto con quello spazio in cui la
morte può apparire e sparire, ...
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