sabato 26 dicembre 2015

topo poi immagina un quadro ecco lo scatto

 
   Guardate il suo volto, anche se è un po’ assonnato, il topo, si mangia la morte simile per essere risvegliato così da guardare bene, il quadro, anche se la foto poco racconta non è come l’autore che sa cosa dire. Difatti l'autore racconta guardando la coda dell'occhio destro in su stretto come una muraglia che non centra niente il bambino. In ogni caso, guardando sulla sinistra lato in alto verso il basso si lascia cadere e cerca da sé … toccando le labbra; ma è come se accordasse il difficile pensare che si mangiò il topo. E sì, questo è solo un topo morto e fotografato da me sincerata lettura personale. pieno di tutta la verità e nient'altro che la verità. Poi è arrivato questo quadro negli occhi miei e mente appropriata che non ha saputo resistere Antonio a parlarvene. Questo è tutto, voleva dire così preso lo scatto che avrebbe così come ha fatto da consumare la vista agli occhi che non nasconde la mente è aperta per descrivere ciò che sembrava avvistata d’immagine che tutto pare non topo,  quant'altro si desidera a tempo pieno immediatamente ci porta tutti a vedere di più. In altre parole si nota almeno vedendo bene l'immortalità della parola innata; che vive ancora nel vero senso del simile espresso così.
  

      Scrivendo su che colpisce la lettura di un topo morto schiacciato; così che alla fine di questo che io stesso lo attribuisco. È possibile portare tutto questo tra i tanti fantastici pezzi di lettura che apre alla fantasia; cosa così gratuita come per scattare una foto personale. E poi io stesso ho provato la sensazione di ciò che sto scrivendo. Lo stesso pensiero che poi avrei analizzato per tirare le somme nel dire; che: non è una vittima naturale morta in campagna o addirittura si prova a dire che nei pressi della casa mia, è stato trovato morto. Quindi, per me è assolutamente un ratto, schiacciato sotto qualche ruota di macchina, motorino bicicletta insomma rotaie o piedi di qualche cavallo di passaggio visto la vista vicino il terreno ci pascola le pecore e capre. Allora si è liberi da schifarvi o mettere tutto nell’arte della luce, com'è stato detto; Perché: è la mia visione. Quindi non appena l'ho visto ho aperto il programma Point e ho fatto rapidamente il mio stato, tramite la mente immaginativa che si adattasse per tutti e per tutte le vite così la pagina si chiude lasciandovi ancora immaginare cos’è la vita senza fantasia. Immagina!

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