Guardate il suo
volto, anche se è un po’ assonnato, il topo, si mangia la morte simile per
essere risvegliato così da guardare bene, il quadro, anche se la foto poco
racconta non è come l’autore che sa cosa dire. Difatti l'autore racconta guardando
la coda dell'occhio destro in su stretto come una muraglia che non centra
niente il bambino. In ogni caso, guardando sulla sinistra lato in alto verso il
basso si lascia cadere e cerca da sé … toccando le labbra; ma è come se
accordasse il difficile pensare che si mangiò il topo. E sì, questo è solo un
topo morto e fotografato da me sincerata lettura personale. pieno di tutta la
verità e nient'altro che la verità. Poi è arrivato questo quadro negli occhi
miei e mente appropriata che non ha saputo resistere Antonio a parlarvene.
Questo è tutto, voleva dire così preso lo scatto che avrebbe così come ha fatto
da consumare la vista agli occhi che non nasconde la mente è aperta per
descrivere ciò che sembrava avvistata d’immagine che tutto pare non topo, quant'altro si desidera a tempo pieno
immediatamente ci porta tutti a vedere di più. In altre parole si nota almeno
vedendo bene l'immortalità della parola innata; che vive ancora nel vero senso
del simile espresso così.
Scrivendo su che colpisce la lettura di un topo morto schiacciato; così che alla fine di questo che io stesso lo attribuisco. È possibile portare tutto questo tra i tanti fantastici pezzi di lettura che apre alla fantasia; cosa così gratuita come per scattare una foto personale. E poi io stesso ho provato la sensazione di ciò che sto scrivendo. Lo stesso pensiero che poi avrei analizzato per tirare le somme nel dire; che: non è una vittima naturale morta in campagna o addirittura si prova a dire che nei pressi della casa mia, è stato trovato morto. Quindi, per me è assolutamente un ratto, schiacciato sotto qualche ruota di macchina, motorino bicicletta insomma rotaie o piedi di qualche cavallo di passaggio visto la vista vicino il terreno ci pascola le pecore e capre. Allora si è liberi da schifarvi o mettere tutto nell’arte della luce, com'è stato detto; Perché: è la mia visione. Quindi non appena l'ho visto ho aperto il programma Point e ho fatto rapidamente il mio stato, tramite la mente immaginativa che si adattasse per tutti e per tutte le vite così la pagina si chiude lasciandovi ancora immaginare cos’è la vita senza fantasia. Immagina!


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