Questa mia
lettura sarà mondata così come l’ho scritta ieri sera guardando la TV. Su Rai1
Domenica in. Mondato, per qualcosa in anteprime. In cui sicuramente si può
immaginare benissimo in tante linee e altrettanto spettacolare pensiero che
porta al maestro. Il quale ti farebbe aggiungere parole semplicemente, nella
contenta mondatura buona; immettendo se stesso nel silenzio della nuova vita
dopo la morte, che per noi umani non si può, ma si azzarda a dire come Paolo
Bonolis il più grande pessimista felice che è in quella presenza dimenticata che
capita di meno nel passare degli anni. E da ogni cristiano religioso così coscienzioso
da stupire e farsi capire come ora che è qualcosa di nuovo nella cosa stessa,
nasce la problematica fiorita senza la rosa che porta felicità. La risposta sta
nel dire dopo aver letto tutto che m'hai incatramato l’anima. Senti l’ironia e
ridi che la morte se né andata destando questa nuova lettura. E quando siete felici,
fateci caso; perché si sente paolo Bonolis che legge libri di grandi culture
pessimistiche ma felici. Quando tempo sta vicini ai figli neonati a insegnare a
parlare e camminare; ma appena stanno a parlare e camminare – sta zitto! E stai
seduto!
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