lunedì 15 febbraio 2016

15.02.2016 ho scritto per Matteo Marongin.alberi bruciati sulla strada Macchia Monte Sant'Angelo

Voglio provare a usare le mie parole così come sono state scritte accanto agli amici soprattutto dalla scrittura alfanumerica di Matteo Marongin. Allora non è difficile rileggere giacché cominciò a dire: la tristezza. Recentemente é stato in paese e, lungo le curve che io chiamerò gocce di vita macchiata dal Sole o da qualcuno vicino alla malavita. Che non è di certo in zona … lo studio di questo contorno. Dove sopra questa frazione di Macchia che ha e non sotto Monte Sant'Angelo che pare sia tutte a soqquadro. Come le mie parole con tanti problemi cerca di far coincidere con i cosiddetti ... dette dall'amico Matteo Marongin. Nel mettere in vista un sacco di alberi tanti sono i pini che deturpano la bellezza prima di arrivare nel nostro paese con una smorta via di abilità in strada, perché la percorrenza asfaltata, ti lascia vedere alberi secchi e carbonizzati. Va bene, per così dire, il danno doloso o naturale è ritenuto ormai fatto sostanzialmente consumato e quindi in sostanza almeno si può fare qualcosa per eliminare il triste spettacolo.  Perché come dice Matteo, questi alberi di pini, per quanto ne so negli ottanta, ci fu un grosso intervento che non è più tornato, in mente all'amministrazione locale di ripiantare con gli stessi mezzi realizzati in quegli anni mettere la manodopera umana a ripiantare gli alberi? Questo è quello che il potere politico amministrativo insieme al sindacato dovrebbe almeno cominciare a pensare come noi comuni cittadini e, di fare fatti e non solo politica di candidature personali e interessi famigliari propri. Dove è andato a finire la politica, lo spirito combattivo dei giovani di questa generazione per giunta senza lavoro. Perché non s’inventano il da fare e cominciano a ripiantare la bellezza che merita il Patrono San Michele in Monte Sant’Angelo? GM, Parco del Gargano? Non so se veramente i figli di questo paese vogliono l’aspetto famigliare dei genitori loro con la forza che abbiamo bisogno di vedere il cimitero per un lungo periodo. E ‘ questo che vuole scavalcare storie che bruciano la nostra vita così come gli alberi impotenti una volta carbonizzati ma la natura come l’uomo se è ritoccata dalla morte nasce la vita lo dice il Signore non io. Qualcuno può fare qualcosa per migliorare il problema nel forum? Quando il fuoco è successo, gli amici come ogni persona che si è trovata a passare hanno chiamato il 115. Allora questo potrebbe essere solo l'inizio di una battaglia che ognuno di noi deve promettere di presentarsi nei giorni che insieme stabiliamo tramite chat e accendere il fuoco nella parte dell’anima di ogni cittadino per non dimenticare tenendo vivo i ricordi e questo scempio in valle, ma a quanto pare siamo molto in ritardo. Fin qui chiedo al gruppo che è così Fortunato, il pino avere per amico tante persone umane che vogliono bene e amano la natura. Perché questi alberi da Aleppo possono facilmente dare decorazione e aria di cambiamento al nostro povero e nello stesso tempo ricco di fede e speranza e che con lo spirito di ognuno facilmente possiamo dare quest’auto-rinnovamento in caso d’incendio. E, di fatto, ha già una ricchezza di rigenerazione nel aver scritto cominciato a parlare come Matteo, Carmine e altri testimoni paesani che tengono a cuore il paese. Ora quindi tutti del gruppo deve rimuovere riconoscendo il fatto doloso o naturale come sistemare la vegetazione ridando vita a un corpo ustionato sospeso a morire o creare con la medicina naturale come si giustifica anche che i giovani devono lavorare. Allora cosa aspettiamo. Il gruppo deve essere molto attento, perché lo stesso possono portare alla rimozione indicativa d’impianto per l'estirpazione del suolo, il fuoco è stato una parte che può ridare tramite la volontà dell’uomo Dio in nuova vita. Niente è mai così esaurito, da non pensare che tutto possa ricominciare a vivere tutto per il mondo e la gente popolo di Dio. In altre parole, oltre a danneggiare noi stessi non muovendosi continueremo a uccidere le piantine che nascono dopo la morte come una patata sotto terra rinasce e fa più patate. Non dobbiamo fare altro che limitarci a trovare la via legale per fare intervenire lo stato, la regione, il paese in questa favolosa operazione unico obiettivo il bene comune che può riportare agli automobilisti speranza e luce da dare nuovamente magie per passione senza far aumentare il male, con danni alle strade. Ripiantare per la fine dell’anno … dico iniziare nei primi giorni di Dicembre e finire entro la nascita di Gesù Bambino la piantagione nuova e non far più soffrire ciò che non è rotto da questo piccolo universo.  

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