venerdì 19 febbraio 2016

19.02.2016 scrivo

Scrivo scrivo ma non dico mai niente quindi penso sia arrivato il momento di sfidare a chi non mi legge e a chi mi legge perché «È molto importante sentirsi ammirati per un fatto di autostima – Sono sicuro che ognuno di noi quando si sente molto solo pensa così e spero di non sbagliare scrivendo: ecco allora che la soddisfazione nasce soltanto con l’amore puro e vero».

Fin qui tornando alle parole dei nonni: “bisogna essere forti, sempre più forti, tanto forti, da non poter essere superati da nessuno” .- In ogni caso il mese di Dicembre mi porta ascrivere di più, anche se come dice Luigi Rignanese e Matteo Troiano divago pur essendo abbastanza sincero,non serve a niente quello che scrivo tanto nessuno mi leggerà e se qualcuno lo farà sarà di sproposito o perché sentito veramente di farlo come i miei continui errori, che forse non molti. Per loro non mostro affatto il metodo di Dante per una certa maturità. In ogni caso voglio rimanere semplice, sincero, abbastanza corretto di come Luigi Rignanese dice di aver capito di me che ho tanti pregi per cui il fatto di essere strampalato passa di secondo ordine importante rimanere se stessi. Vi scrivo qualche suo giudizio il quale Sia Luigi sia Matteo ha nei miei confronti compito facile per loro giudici di questa mia che ha il compito improprio ma appropriato a qualche loro giudizio in arrivo a questa mia sufficienza. Io non ci conterei ma credo negli altri lettori che vogliono spingersi oltre a questo loro giudizio. Perché: Il tema conterrà pure tanta lettura caduta in qualche improprietà però è nella sua scorrettezza c'è la sincerità la spontaneità corretta per essere rimasto se stesso, quantunque poco artificioso e molto sentito. Certo diranno: Antonio è molto superficiale, superfluo quando scrive si capisce poco o niente è travisato con tante parolone, ma poche idee chiare. Scrive tracciando sempre la elementare cultura piuttosto scarsa tra le varie parti non Antonio non è del tutto esauriente per gli argomenti da lui trattati. -Spesso il suo sentito religioso lo porta a credere nelle sue scorrettezze ma poi si riporta nuovamente nella forma di come abbiamo scritto davvero impressionante come riesce a essere sempre se stesso. Nel complesso scrive sempre perché vuole raccontarsi è piuttosto superficiale anche se è personale la vicina lettura tocca solo lui gli altri restano indifferente a quello che lui scrive. Scrive molto e allora siamo convinti che non lo legge nessuno e seppur qualcuno comincia ascrivere troviamo che lo abbandonano subito voltando pagine perché E niente d’interessante si trova dentro la sua lettura così impaginata da sembrare un libro strappato . E' un pò anche nel suo parlato tanto che gli amici suoi stessi che lui rispetta molto gli dicono che le parole si sfrigolano non arrivano a chi lo ascolta quando parla Antonio è così incompreso. Che può darsi sia sufficientemente corretto ma noi crediamo diversamente certo lo svolge abbastanza diretta la parola vivace anche se piuttosto affrettato è sempre una persona che vive onestamente sopra le cose lui crede. Importante la partenza di Antonio perché anche se la forma sua è faticosa e impacciata non si arrende mai. Molte sono le sue ripetizioni ed è poco concreto quanto al contenuto di voce parlata è prolissa in più punti. Certo lo dico con molto rispetto perché a parte il bene che lo voglio Antonio in sostanza è una brava persona e posso dire e spero non sia una cosa molto affrettato dire che ha sensibilmente migliorato. Anche se rimane tuttora nella prolissità. -Assai assai prolisso Antonio è così ma sinceramente se stesso si può subito scoprire l'efficace per ripetizioni. Errori d’ortografia per adesso meglio non dire perché anche se prima e parliamo di un anno trascorso che è stato assai anacoluto la forma logica forse perché non è stato visto nella sua vera luce, ma oggi lo svolgimento è corretto e, questo lo dico io con tata presunzione perché mi sento che questa volta la cosa è veramente minima la parte degli errori grammaticale diciamo discreta, anche se non centra niente è stato scritto con sentimenti molto corretti. Mi viene da chiudere così la cosa in modo che i nipotini i loro cugini leggano domani quest'altro punto di vista che ha sulla maestra di scuola o di asilo pur andando avanti non posso scrivere ai professori loro lo sanno cosa è meglio fare per i ragazzi e quindi diciamo: una brava maestra può dare più gusto allo studio e alla fantasia da fare con i suoi alunni con qualche passeggiata scolastica che li ricreerà ... e insieme servirà ad istruirli più e meglio di una lezione in classe.

Nessun commento:

Posta un commento