sabato 20 febbraio 2016

Data di morte: 19 febbraio 2016, Milano Umberto Eco 19-20.02.2016 grande filosofo, saggista pubblicato il 20.02.2016



Carissimo amico Pippo con Titti manifesto liberamente perché come te sono incarnato della libertà, e passione; nonostante le opinioni soggettive che mi portano a scrivere il desiderio bocciato nella mia persona perché: non ho frequentato il liceo, ma mi ricordo molto chiaramente come mia moglie ha detto, completamente cambiato la cultura, grazie a Umberto Eco. Non riesco a scrivere, come tanti dotti che offendono l’imbecillità di altri senza che allo specchio abbia visto la sua lettura e scrittura simile. Da dirgli imbecille; questa però è un’altra cosa. In me c’è solo la voglia di scrivere a un uomo navigato; perché io di solito faccio, tutto " ruota libera "strampalata correttamente in questo mostro di persona enorme ho trascorso commento carattere superficiale e superfluo. Dall’amico Luigi Rignanese detto verboso così sfortunato che le qualità di vita di Antonio molto fantasiosa più leggeri come il tempo di viaggio, Fino a quando c'è un peso di una funicolare o una barra di pista, non sono mai stato così insultato da molti che non il contrario che ho accettato essendo prolisso. In ogni caso, questo non ha impedito la mia passione per leggere e scrivere i commenti al fine di leggere e mi chiamano il sofista appassionato di lettura generale. Mentre andavo al liceo, solo con il pensiero: che non mi capita spesso pensare avendo poco cervello ... soprattutto con le voci di ascolto detto degli altri Privo d'originalità. Banale, trito: frasi stereotipate; da scrivere un libro tutto mio, mentre Ho partecipato a tre poesie in Manfredonia <RE Manfredi> evito la concorrenza di trascorrere del tempo con chi ha un più del meno mio che aggiungendo un’altra linea sovrapponendola verticalmente in questa mia smorta linea orizzontale metto croce matematica nel segno di un’addizione lasciando una sola cosa da destare in eterno la parola “come” combattimento culturale della persona. Gente con le cose buone fa investimenti esteri diretti all'esterno dell'edificio per 10 minuti di lettura di poesie, che sarà inviato a tutti i saluti con una nota di stella accesa come il sole che ci fa girare registrando tutt’oggi Umberto Eco. In un mondo pulito di versi e pensieri che solo da un cuore contrito credente escono parole eterne e, se non ho tenuto presente, il momento adesso e perché il suo tema non è la morte, Antonio ha spremuto come un limone per la buona limonata espandendo lettura con altri appassionati o simili credenti che portano sensazione tramite la propria a dire personalmente curiosa questa discussione. E quando ho detto di leggere ancor prima della mia strampalata approvazione scrivevo già della vita; non è forse il mio strano modo che vi porta a leggere, ciò che finora qualcuno a tempi non sospetti di certo non tu Peppe con Titti perché ovvero si purtroppo dalle quali letture una volta ho lasciato scrivere all’amico le mie strampalate e pubblicate così come se si trattasse solo di ridere. In ogni caso la parola di un uomo coraggioso sta vincendo lo stato di come ha vissuto UMBERTO ECO, di vita naturale spirituale, e sul lato immaginario del mio essere scrive la verità tangibile per testimonianze del mondo intero o per il meno Europeo il fenomeno tutto possibile Mike Bongiorno è stato immediatamente avviato dal semiologo Umberto Eco ha scritto nel 1961 e il più piccolo diario di lavoro ha pubblicato un famoso articolo. Si può andare su Google e trovare tutto. Detto questo, voglio soffrire di mal di testa e chiudere dicendo ben fanno a scrivere di lui chi l’ha conosciuto personalmente. In caso contrario, si sa, non si cattura perla ... prima di sapere. Non si può appoggiare la tuta dopo essere stati manifestati da un libro doppio, è come andare in profondità nell'acqua, come un libro, migliaia di pagine per cento, ma ci sono ancora molti che negli occhi stanchi, schiudono i ricordi per aprirli nel giorno seguente perché si vive come un poetico che a volte vuole cambiare pagina per non imbruttire le cose scritte in una bella favola tuttora da raccontare con chi sa più dire i fatti vissuti di Umberto Eco.
Noi non siamo la fine di tutto quello che dico, non ripeto la vita e la morte sono collegate allo stesso tempo alle stelle e la terra e il sole e il cielo perché segue la caccia della vita di mare tra le montagne e l'umanità che non è per ricordare nulla per riavviare un vuoto che niente era prima di leggere questo e ora lo conosciamo. Se abbiamo questo valore, che: non sembra d’attaccare la cosa, molto importante, dal nulla con aria di sfida; come la prima volta, proprio come si legge sull’inizio della fin. E non solo trova qualcosa che non ha mai. Non siamo alla fine di tutto quello che dico io, non sto affermando che siamo tutti protagonisti della vita e della morte poiché sono collegati allo stesso tempo e di questa prima preposizione, andare a dormire nello scintillio delle stelle. E del ritorno a terra come pioggia il pensiero mi scendeva; e passando attraverso l'arcobaleno sole, il cielo. Perché seguì in vita come nella morte viaggerà ancora tramite ETNAGIGTESTE e la caccia di vita di Umberto Eco oggi in ETNAGIGANTE mondo di come una marina tra le montagne e l'umanità in "Sola Voce". E così Umberto Eco oggi già da ieri non lo fa con sforzo anzi nella giornata a cominciare da questa mattina del primo raggio di sole tutti in luce eterna nei telegiornali TV nazionali e locali hanno portato la notizia della sua morte. E mia moglie <Anna>sentito la notizia mi ha chiamato “ricorda nulla”? Bene, per riavviare un vuoto che niente era prima di leggere quest’ascolto che: ora sappiamo se abbiamo questo valore. Che non sembra "Sola voce", per attaccare una cosa molto importante la vita che arriva dal nulla e, con aria di sfida. Antonio scrive come la prima volta, proprio come si dice sul passaggio onirico e che inizia la fine; perché non è solo qualcosa come non mai scritto da altri pensatori La fine è il mio inizio: Folco Terzani mondatori. Il quale di uno almeno ricordo vicino a UMBERTO EGO che Ha detto quasi questa cosa così impensabile Tiziano Terzani. Che possiamo senza autorizzazione attraverso l'autonomia libera raggiungere il mondo con Google che fornisce ai computer di tradurre le parole in lingua scritta del proprio paese. In modo che il mondo può meglio ricordare un uomo come Umberto Eco che ha avuto e dà ancora offrendo a tutte le persone di tutto il mondo qualcosa di magico. in breve, tutte le parole e sentimenti, minaccia a far cresce i programmi televisivi intelligenti che hanno superato come l’archeologia, 20° secolo, dalla preistoria ad oggi: 1900-2000 Sabbatucci Giovanni, Vittorio Vidotto  viveva attaccato ai problemi sociali con la tv tutto perché i programmi raramente smistati accettabili come alcuni film Via col vento. Spiegando a chi ha portato la parola di vita vicino al dolore, allo stesso amore della croce in Gesù Cristo guarito. E quindi con il giogo del nostro Salvator figlio di Dio alleviare il dolore con il tempo. Da poter facilmente scrivere come i diversi uomini che rinunciarono alla medicina per non rifare la stessa strada accettandola solo per calmare il dolore ecco che allora la TV è con il programma di Mike Bongiorno. Umberto amava il cinema e allora come non posso … unire come in un film, perché sono due della buona compagnia e amici come un ottimo libro di come diceva ai suoi lettori "Seneca" e Umberto Eco dicendo sulla contemporanea vita vissuta spronavano gli Europeisti a capire di più l’anima personale che appena di fiducia opposta a se stesso intelligente che tutto fa al contrario di tutto. E abbiamo scoperto che si tratta di come una pillola amara che vince ogni buon Garibaldino tra la bellezza e la gioia; finalmente sono onorato di essere italiano in tutta l'unità, di pensiero. Ha giocato bene con la capacità di toccare i dolci pensieri della vita quotidiana. E chiudo apprezzando molto bene questi pochi pensieri pubblicati dalla direzione; vale a dire: Il social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Venivano subito messi a tacere, mentre ora hanno lo stesso diritto di parola di un Premio Nobel. È l’invasione degli imbecilli”.

Durante un incontro con i giornalisti nell’Aula Magna della Cavallerizza Reale a Torino in occasione del conferimento della laurea honoris causa in Comunicazione e Cultura dei media.

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