L’indizio, caro Gianni, mi è arrivato tramite l’ascolto di
Sogno son desto, in forma di segni naturali che sono stati tanti! E nel voler
voluto percepire personalmente i tanti che altri a dire artificiali non solo per
la mia e sua intenzionalità ma soprattutto per chi ci distingue vedendo come
ascoltatore l’attore cantante smuove.
Per altre parole Gianni, si percepiscono quanti pensieri arrivano con
naturalezza e semplicità a causa dell’evento vissuto artificialmente questa
sera. Mi domando nel lecito nome tuo <Gianni> e nella verità; se, l'anima
scende dal cielo: anche vero che l’acqua stessa della vita ritorna al padre
celeste. E riscende di nuovo per dare l’inizio di sé parola di verità presso il
Signore spirito eterno e intelligente. Non capisco perché lo stesso popolo di
Dio non crede al figlio morto tornato in vita. Giacché, per te sant’angelo di
questo popolo pieno di gente incredula s'indirizza nell'intenzionalità - tu
continui a credere come il tocco musicale nota in me oggi canti di gloria sognando
a occhi aperto il destato dai morti. Gesù Cristo, vive e segue passo in chiave
di apertura con questo mio cuore che sogna la vita del misericordioso figlio,
naturalmente attingendo prima con parole accompagnate da Lui spirito
intelligente penetrato in tutti gli umani con il cuore aperto al padre celeste.
Questi pensieri che arrivano dall’ego del mio sé invitano a riflettere bene con
la parola dell’uomo santificato, quello non sono io ma già ci vive dal canto
entrato nel corpo centrale dell’anima. Ricordando Gianni con una di quelle
buone canzoni cantate da Lui, mi torna a dire a chi ancora doveva mettere anima
su questa terra tali parole riportate oggi dai grandi come Ranieri albano e le
forestiere che tutti conosciamo e invitavano gli umani a continuare bene quello
che sappiamo fare. Perché chi ha fatto ciò che hanno saputo mettere nessuno di
loro è mai morto di fame. Così la fede tutti quelli che hanno portato la parola
del figlio destato dalla morte seguirà Lui per il padre e continuerà a vivere
in eterno dopo la morte del corpo naturale, lo spirito si presenterà a Gesù
Cristo che accompagnerà nel nome suo al padre celeste.
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