Irradi parole intorno a questa bontà e penetri su ogni spazio,
dove c’è un corpo umano come me e ti che adesso stai pensando di fermarti a leggere
la mia scopiazzata e costruita così come arriva a ruota libera. La curiosità ti
prende e allora meglio fa l’anima continuare, scoprendo l’autore autentico che
è in l’ego dell’io e di s’é. In altre parole scriviamo il nostro e non più la
loro parte umana che è forma di vita individuale in tuta la contraddizione che
c’è perché è sociale la cosa. Bene! La bontà è una cosa, l’altro è il dovere esplicito
che viaggia per tutti quelli che portano informazioni di come un tempo, e pare che: il papa
Giovanni XXXIII vociferava. E’ sottinteso, perciò rivolgendomi a quel tempo che
vive tuttora nel classico mondo della letteratura universale, affermiamo con
leggerezza e pensa per l’ora del giorno a scrivere da parte mia il
ragionamento. E per mia fortuna ricorda che fa la differenza sull’uomo di
donna. Concetto un po’ strampalato ma molto perspicaci direi da parte mia e di
chi mi sta continuando a dare ragione leggendo. E a parte questo
contraddittorio io non ci credo più neanche a questo s’è di me stesso. Che
scrive per far meglio leggere il paradosso dell’io; è che tu anima di lettrice
come il Signore sei vicino a noi lo spirito. Vale a dire umano con due corpi
appunto carneo sangue e spirito dell’osso personalizzato per consolare. Detto,
questo capiamo comprendendo lo spirito santo e, c’è che possiamo volendo
imparare dalla sua parola trasmessa con amore essere più umano – somigliando a
te lettore lettrice consolatore come Cristo d’umanità. E non è facile assumere
con questa parola gli accordi generali di come consolare con l’amore e senza l’arte
del saper fare. Fin qui si scrive dai tempi antichi che senza amore è come l’arte
propria di chi è solido nelle amarezze. Fin qui, si capisce - spero che parli
io: di accordi generali e rientrando nello specifico di come io voglio portare
a far capire c’è Gerusalemme. Ecco perché scrivo a te per me nello specifico,
detta di come adesso tu hai letto. Che: consolare senza amore e mi ripeto sono
come l’arte che intristisce e non porta sentimento di salvezza ai nuovi avi.
Perché non nasce dal cuore, ma dallo studio, dalla lettura di tanti libri o d’ascolto
di qualche conferenza a chi si affatica a sentire senza quel sentito religioso
sentimento a credere in un qualcosa di magico, come: nel vedere, il sentito di
come sopra detto. Un sentito che arriva con il credere, anche se non sempre
puoi fare a meno. Fin qui, è capace di consolare come la fede presente nel
miracolo del nostro Salvatore Signore destato dai morti tramite la croce.
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