venerdì 26 settembre 2014

Settembre 2014 per chi è più forte di me

E allora dopo aver trascorso una giornata presentata per scrivere più che andare a mare o alla manifestazione in Monte S. Angelo, lancio questa mia di come promesso, anche se è più tosto pesante il leggero ossimoro che è tremendo leggere debolmente senza tanta energia, per chi è più forte di me. Pubblica senza sottomissione alcuna e credi in me che sogna ancora la diversità. Ditemi cos’è che non va in me che scrive pure tanto e forse molto strampalato; dai confronti avuti: mi diverto a farlo, senza pensare sopra due volte. Lo faccio tanto che basta essere sulla ruota libera che gira come il mondo in “Solo Voce" detto dall’anima e parola palindroma ETNAGIGANTE. E tu che non credi diversamente a me multidimensionale, in altre parole a livello psichico le scrivo perché possiamo insieme dimostrare che anche questa è vita di parola e concetti, non fisico ma corpo d’animo che basta esserci sempre in quelle lettere tante da comporre il possesso psichico che è tra l’onirico passaggio dell’essere umano. A tale fine, mi piace sbizzarrire chi come per scherzo pensa di essere sempre nel carnevale di Manfredonia città del divertimento e della risata assicurata. E’ un paese completo dove potrete passare ogni momento a giocare a tresette assicurato come lo scopone scientifico del presidente e dell’ultimo arrivato che lui chiama in difesa di Freud. Perché è buffo vedere la scimmia mangiare la mela e tant’altro normale giocare come il presidente insegna ai suoi iscritti dell’associazione polizia di Manfredonia. Il suo nome non ha importanza perché si capisce che siamo come il … e il … in guerra tra chi canta come Mariolina e Gianni Ciardi – Pasquina! Chi è che vuoi - finalmente sei venute sì! Ti aspettavo a te io! E poi per capire: Madonne di Carmine ecc. E qui c’è la lettura o visione alchemica per capire come si chiama di nome e, di fatto, c’è, anche il suo cognome tra le parole di un canto bizzarro e divertente come la nostra regione ospita attori e comparse persino in Tivù <Mudù>. Come prima cosa deve comprendere cosa vuole Carmine e Antonio che non sono in Guerra ma solo in competizione di come un bimbo che nasce senza cognizione, né coscienza del suo mondo e quello che sta per alchimia nel simile di “Sola voce”. Ecco che allora Antonio comincia a crescere come il bambino fatto uomo. E quindi, anche quando io potessi trovare un attributo, una qualità del mio soggetto, essa apparterrebbe in se stesso che da me mente estrosa di noi uguali. La mia conoscenza mentale è basata sull’esperienza personale e per tale porta testimonianza basata sostanzialmente sul passato. E chiudo per aprire note diverse e ritmo che farà ballare sul più grande ostacolo senza spazio di base e terra che tiene l’uomo in piedi e fermo quasi abbandonato ma con ostacoli d’evoluzione di se stesso umano contestato nella simile natura perché costituito da quello che voi chiamate per nome mio dalla stessa madre che: è terrena. Gioco che porta ferite e prepotenze che basta scrivere del mondo in Solo Voce. 

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