venerdì 26 settembre 2014

l'ego l'io del s'é

Ti vedo in chat anima mia e con l’ego a volte è ripetitivo il corpo che scrive, per ragioni che s’intende bene, la voglia di mettere su letture e pensieri strampalati che non hanno eguali. Fin qui la voglia di scrivere a una persona amica o semplicemente anima di simile gente aldilà di come sono io che per ragioni personale scrive tanto che è molto già se qualcuno chat. A prescindere poi se legge o non qualcosa come iniziazione a dire a un amico che sta lavorando con il computer. E magari si vede come questo corpo guarda con i propri occhi, la tua presenza di come l’ego mio personale ascrive per te. A cominciare dalla malinconia che ti prende quando perdi quello che è capitato a mancare una sorella di lavoro. Vale a dire crocerossina, allora fatti leggere dentro, senza paura apriti. Come la nostra santissima Maria “madre di Gesù Cristo”; e non pensiamoci più alle cose perdute che rendono triste ogni anima. Difatti quando un altro corpo o il tempo vuole far male un’anima umana: gli devi toccare la carne e il portafoglio. Queste due cose fanno andare in bestia il feroce uomo di donna. E non perché dobbiamo smettere di tenerle nel nostro cuore. No!Solo che è meglio aprirsi e scrivere – visto- perché, non possiamo parlare a voce nostra sentiamo l’eco del Signore e riguardiamoci nel fare voce. Lasciamo che con il sentito religioso o animo personale che è l’ego dell’io e di s’è, stringiamo il corpo nella sua compassione. Che è santo il corpo figlio dell’universo Dio; tanto da scrivere senza pensare al notaio. Non fraintendete perché tutti o la maggioranza della gente di terra in questi giorni al posto di pensare alla salvezza con fede e spirito di Dio. Pensa ai soldi alle costruzioni palazzi grattacielo e altro che pur serve durante la vita, dell’intera umanità. Bene! Ora dopo questa lungaggine ti lascio pensare un po’ prima di capire l’ego a rispondere dell’io personale e per sé scrive, anche perché devo smettere per almeno quindici minuti – poi riprenderò-. E spero di trovarti di nuovo in internet. Detto questo, faccia: il viso d’angelo - muovendo a scrivere di nuovo con l’ego personale andando su Google – Facebook, in modo che l’io possa come quest’anima sentire lo spirito giusto per avvicinarsi al san Natale. E dimmi che stai bene … e che possano le mie parole a perder tempo dare la dovuta consolazione. Una volta che ci prende la malinconia, bene facciamo a scrivere tanto per il giusto convincimento di dettare l’ego del pensare reciprocamente cose buone. Sento che il tuo animo è gioioso come la volta della quale capimmo l’io del s’é. Bene e, per chiudere scrive che una volta che il corpo ha lasciato questo mondo terreno per salire da lui lo spirito è sicuramente in paradiso o nel mondo in “Solo Voce” cielo per l’ETNAGIGANTE. L’ETNAGIGANTE è il mondo in “Sola voce” di quest’ego. E questo che vuole pensare della persona che è venuta a mancare in questo mese; e del paradiso d’inizio vivere. Ah! Dimenticavo di dirti, non preoccuparti mai degli errori che faccio scrivendo; perché non serve se poi continua prima di arrivare a Natale. E siamo a Settembre c.a. ma noi ci riferiamo a Dicembre come lettura esattamente il 20.12.2013. Adesso ci troviamo nell’anno 2014. E ti saluto crocerossina amica colpita da come sopra ascritta.

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